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LETTERE ALLA LUNA

(racconto tratto da Gli amori dell'altopiano, 2013)

 

21 novembre

Cara Luna,

sto imparando davvero che cosa significa pensare continuamente ad una persona e non riuscire a fare nient’altro. Non pensavo che qualcuno potesse occupare i miei pensieri così totalmente e ripetutamente.

Quello sguardo non lo dimenticherò mai. Quello sguardo che è tutto un discorso e molto più. Forse mi sto illudendo ma quello sguardo mi ha messo a nudo la sua identità... forse mi sbaglierò ma c’è statoqualcosa fra di noi in quel momento... penso che lo sappiamo entrambi.

Tutto ciò è successo lunedì mattina in pullman. Era già da molto tempo che io avevo preso in considerazione lui. Non so perché.

Per la prima volta l’ho visto qualche settimana fa; comunque questo è avvenuto sempre in pullman quando io gli ho chiesto se il posto davanti a lui fosse libero. E infatti era libero.

Lì per lì niente. Ma rivedendolo qualche volta di sfuggita, non so quante poche volte alla settimana, è finita che me lo sono sognato.

Nonostante ciò fino a lunedì mattina non avevo capito che ci poteva essere una speranza tra me e lui. Ancora una volta i dubbi sono divampati in me. Ma è stato lui il re dei miei pensieri in questi quattro giorni.

Non so ancora come si chiama ma tutte le mattine spero di incontrarlo.

Cara Luna, ti voglio bene e spero che tu mi capisca come nessuno ora sa fare... e prega per me e Cupido. Scherzo, comunque almeno tu sostienimi anche se questa fosse soltanto un’illusione. Grazie.

 

24 novembre

Cara Luna,

devo finirti il discorso iniziato nella lettera precedente e ti devo anche spiegare per bene cosa è successo oggi per farmi ridiventare triste come lo sono ora...

Oggi è il mio compleanno e mi aspettavo di vedere il mio Amore ma non è stato così; da qui nasce l’illusione del mio mondo immaginato.

Se con lui non ci sono state novità, con il resto delle mie amicizie ci sono stati degli sviluppi ma non m’importa neanche se positivi o negativi.

Stamattina ancora prima di salire in pullman ho ricevuto il mio primo regalo (magari avrei preferito un gesto d’amore di lui piuttosto che tutti i regali del mondo) da Rita, fatto insieme alle altre migliori amiche. Era un peluche ippopotamo. Così io e Rita abbiamo subito iniziato a sclerare di mattina.

Dopo ciò la tragica scoperta: l’assenza del mio Amore. Io non posso andare avanti così, ho detto in quel momento in cui non l’ho visto, non posso limitare la mia felicità ad una semplice apparizione ma lo devo conoscere in tutti i modi.

Lo so che sono patetica, Luna, ma devo essere così perché sono innamorata. Sì, anch’io.

Continuando ti posso dire che una volta arrivata a scuola anche Marjorie mi ha dato un mega-bigliettino e anche un regalo... poi ho ricevuto gli auguri di tutti ma naturalmente i più aspettati sono stati quelli delle mie migliori amiche.

 

29 novembre

Cara Luna,

non so cosa dirti. Non so se vale la pena di sperare nel disgelo di questa situazione.

So di essere eccessivamente pessimista e so anche che dovrei di più affidarmi all’amore e all’ottimismo ma non ci riesco, sono di natura così e non posso cambiare.

Oggi non l’ho visto (il mio Amore). Ieri due volte.

Come posso arrivare tutte le mattine a scuola con la disperazione? Io non sopporto di rimanere nell’incertezza. Vorrei volare con lui e andarmene da qui. Lasciarmi andare a me stessa come non ho mai fatto.

Grazie Luna, almeno tu nelle notti sei l’unica che mi rassereni e mi fai andare avanti in mezzo a questo casino disumano, dove io non riesco a vivere.

Stanotte mi lascio avvolgere dai pensieri tanto che il tempo non c’è più, così come non c’è più la sintonia con il resto del mondo. Mi trovo dentro al mio io e non sento dolore. Questa è l’unica verità di questa realtà. Persa in me, vado avanti per istinto, perché ormai non mi riconosco più in un solo carattere né tanto meno in una sola persona.

Quaggiù c’è tanta confusione, così come fuori. Non mi trovo più o non mi sono mai trovata o mi sono trovata e non lo ammetto? So solo che è buio, stanotte, e tutto è inerzia... e qualcosa di più doloroso e inesprimibile.

Da qui vedo solo la felicità degli altri, anche se so che non è così. Forse nessuno è davvero felice e tutti fingono. Fingono di amare, non ci riescono, si illudono.

Ero stanca che il sole tramontasse prima che io mi fossi ritrovata e di aver fatto un sorriso. Ero stanca di arrivare alla sera, di non riconoscermi e di sperare nel domani.

La vita è un soffio ed è bella così com’è ma io non riesco a viverla. Vorrei solo un sorriso in più.

 

30 novembre

Cara Luna,

finora non ho mai pensato che il mio Amore potesse essere solo un’illusione e che quelli sguardi fossero finti; ma ora ci penso perché ancora tra me e lui non è successo niente (dopo due settimane).

Se fosse un’illusione io mi annullerei nel dolore. Se dovessi parlare con lui e avere in cambio un no sarebbe duro da superare. Ma cosa dico, io l’ho visto guardarmi negli occhi, e non può essere che così.

Io ho visto quelli sguardi e quelli sguardi non possono mentire.

Tutto ciò non sarà illusione, ma io mi illudo tutti i giorni di condividere con lui qualcosa che per il momento non c’è.

Insomma questi sono i primi dubbi che spero di farli scomparire al più presto. Intanto domani è un altro giorno e io continuo a sperare, ingenuamente o no, cosa importa... devo soltanto riuscire a parlare con lui e crearmi la cosiddetta occasione... poi sarà amore o dolore...

 

2 dicembre

Cara Luna,

ho capito veramente cosa volessero dire quelli sguardi. Sono affondata nei suoi occhi. Sono affondata nelle più buie incertezze. Non pensavo si potesse pensare così intensamente ad una persona. Non pensavo che potessi sognare l’irrealtà talmente bene.

Sono passate due settimane e ancora non ci siamo parlati né sfiorati. Io, solo speranze.

Oggi è domenica e penso a domattina quando lo vedrò e quando non saprò dirgli niente.

 

5 dicembre

Cara Luna,

niente di nuovo dal fronte del mondo reale, nessuna vincita (di ciò ne sono sicura), forse qualche sconfitta, ma ormai non ci faccio più caso...

La mia vita ruota intorno a lui e il non trovato coraggio di dichiararmi a lui mi provoca dolore ma anche riflessione. E questo è importante, la riflessione è tutto quello che possiedo di mio...

Ancora una volta sento che non posso andare avanti così, ma non trovo il coraggio di fare, forse perché non so cosa fare per essere felice e quindi soffro...

Non so cosa fare per essere felice, so solo che ho molta rabbia dentro e che dovrebbe esplodere, ma non so se ci riuscirò...

 

10 dicembre

Cara Luna,

che confusione c’è in questo angolo di mondo. Che confusione.

È così difficile fare ciò che ognuno sente dentro di sé... forse impossibile. Sembra che tutti si aspettino da me qualcosa, una prova d’amicizia, un gesto da apprezzare, un gesto per ridere...

Com’è difficile seguire te stesso quando tutti ti stanno addosso. Ed allora io fuggo in me. Solamente qui sono al sicuro. Qui chiusa in me, dove sono io l’unica legge esistente.

Non riesco più a capire cosa voglio io in questo momento e mi aggrappo a felicità vane che alleviano questo dolore che c’è, che è sempre qui.

Non sapevo cosa volesse dire innamorarsi, ora lo so; non sapevo cosa volesse dire annullarsi per amore, ora lo so.

 

17 dicembre

Cara Luna,

una lettera a te, per dirti, quanto sto male e quanto sono stata male. Lo sai, Luna, devo uccidere il mio amore incorrisposto...

Amoricidio. Devo ucciderti, Amore mio, seppellirti in fretta. Altrimenti mi farai soffrire inutilmente, altrimenti mi farai sprecare troppi giorni. Devo ucciderti, Amore mio, la tua tomba è qui. Devo ucciderti perché io voglio rinascere. Amoricidio.

 

23 dicembre

Cara Luna,

qui si respira aria di Natale, aria di festa; ma tutto questo consumismo e ipocrisia e felicità vana non fa che amplificare la mia infelicità, la mia solitudine, il mio scontento verso il mondo...

Siamo ormai a Natale e io ho perso... ho perso il mio Amore, ho perso la mia felicità, ho perso forse anche la ragione che mi faceva riflettere in mezzo a questo mondo di marionette; tutto mi fa schifo, la realtà che mi circonda è squallida...

Ormai nemmeno l’amore si salva, non so neanche se esiste, ne parlo ma veramente non l’ho mai conosciuto, forse è davvero un sentimento inventato dagli uomini per consolarsi, io non lo conosco l’amore...

ENRICO TADDEI