poesie_corsi

NON SO COME DA TE, MA LUI...

 

quaesivi illum et non inveni

 

non so come da te, ma lui

si è mosso a parole calcinando

qualche angolo di muro – o

sui balconi, in piena luce.

qui tutto contiene una crepa

e fendendomi ti ha reso

col respiro l’ultimo ricordo

dell’estate. ma le tue mani

sono pietra e nel salotto

(da questo) io devo cominciare.

IL MIO LIMITE E' GIA' QUIETA...

 

il mio limite è già quieta

assuefazione alla partenza:

serrata distrazione a più

mandate, come quella che oltraggiasti

sulla porta. il mio geco è partito –

lo piangano gli uccelli e le bestie

cui rendeste il merito di essere

in un brado circolare per la terra.

e che ti pianga il cielo

come una serica traccia di cometa:

dal mio muro si fa sera

e per poco non mi posso liberare.

ALLA FOTO FA DA SFONDO UN FONDALE...

 

alla foto fa da sfondo un fondale

bianco, il mio tempo di memoria

da cui chiamo – sottili – le tue dita:

il caldo buono. per poco mi credesti

un incidente, ma se resti a quel giorno,

vedi, il tuo dorso è qualcosa da lappare

come lo zucchero nascosto nello stipo.

su questo muro stanco di dolcezza

ti scrivo in versi la mia fame

e affamo quel che posso, togliendoti

la faccia dal catrame.

È PER ME PIÙ DI TUTTO QUESTO...

 

è per me più di tutto questo

tuo dire - la forbice

e la colla - una bolla d'aria

che mi stride dentro - al mare -

e mi fa male - sentire - che mi ami

da un vuoto - di pace siderale.

MARCO CORSI

Marco Corsi ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Italianistica presso l’Università di Firenze nell’aprile 2013 e ha collaborato al progetto Verba picta, sui rapporti tra poesia e immagine nella seconda metà del Novecento.

Attualmente frequenta un Master di formazione editoriale.

Ha pubblicato alcuni saggi in rivista o atti di convegno dedicati principalmente alla poesia italiana contemporanea, partecipando a convegni in Italia e all’estero, e una monografia sull’opera di Biancamaria Frabotta, I nodi violati del verso (Archetipo Libri 2010).

Dopo la pubblicazione della prima raccolta di poesie intitolata L’inverno del geco (Gazebo 2011), suoi testi sono apparsi su: «Poeti e Poesia», «Semicerchio», «La casa dei doganieri», «L’area di Broca», e più recentemente «Nuovi Argomenti» (n. 64, 2013) e Quadernario. Almanacco di poesia, a cura di Maurizio Cucchi, Lietocolle, Faloppio 2013. È stato selezionato per il “XII Quaderno di poesia italiana contemporanea” (Marcos y Marcos 2015), a cura di Franco Buffoni.