poesie_capurro

L'AMORE È VITA

 

 

 

L’amore una parola breve ma infinita.

 

L’amore non è violenza

non è possesso

non è follia.

 

L’amore deve essere vissuto

in tutta la sua bellezza

la sua forza

la sua energia.

 

Cambiamo la frase “ti amo da morire”

in ti amo da vivere.

 

Perché non si può morire

a causa di un amore malato.

LIBERTÀ

 

 

 

Libertà quanto hai fatto, fai e farai piangere,

provocando rabbia e inquietudine,

 

senza te l’uomo vive solo morte privazione e solitudine.

 

Fino a quando nella vita avrà un senso vivere

l’uomo vivrà lotterà morirà

per avere te!

SABRINA

 

 

 

Eccomi con la mia immagine riflessa in uno specchio.

Stasera calo le mie maschere e metto a nudo la mia Anima.

Chi sono io? Quante volte mi hanno fatto questa domanda.

 

Io sono una persona che nell’arco dei suoi 47 anni è stata ferita derisa schiacciata distrutta.

Sono una persona che nella sua vita è caduta troppe volte ma ha sempre trovato la forza di rialzarsi.

Che colpa ne ho avuto se la mano di un incosciente ha guidato un auto alla velocità di una scheggia impazzita e in un attimo ha cambiato la trama della mia vita mettendomi di fronte alla morte una due tre quattro volte (avevo solo 7 anni).

 

Ho sempre lottato con le unghie e con i denti contro tutto e tutti anche contro me stessa ed il mio sentirmi inferiore brutta inadeguata

 

ed ho vinto! Sulla cattiveria sulla falsità l’ipocrisia.

 

Io sono io con i miei difetti pregi affanni le mie imperfezioni.

Se amarmi odiarmi o vivermi spetta a voi deciderlo.

SABRINA CAPURRO

Sabrina Capurro nasce a San Giovanni Valdarno nel 1968.

Attualmente risiede nel Comune di Cavriglia, dove vive con la madre. Sabrina ha dentro di sé la passione della pittura e della scrittura, sin dai tempi della scuola. Nel mondo della pittura vi è entrata nel 1996, tramite il pittore Carmelo Librizzi, che ha visto alcune sue opere e le ha proposto di fare una mostra personale al suo Parco d’Arte Bum-Bum-Ga. Il successo è stato immediato, tanto che nello stesso anno la Capurro viene invitata al Premio Nazionale di Pittura di Torrita di Siena dove si piazza in ottima posizione, più espone a Firenze al Teatro della Pergola, in personale collettiva con pittori Italo-Americani e Indiani.

Sabrina oltre ad avere la passione del disegno che manifesta con le tecniche a carboncino e china, pastello e olio che la pittrice sfuma con le dita, sin dalla sua giovane età sente la viscerale passione della scrittura, tanto che all’età di 15anni scrive il suo primo romanzo, che partecipa ad un concorso letterario. Questa sua passione la tira fuori nel ’96, tramite la pittura infatti alle sue opere vi associa dei pensieri che spiegano il significato delle opere stesse.

Nel giro di tre anni, la Capurro brucia le tappe artistiche, infatti porta al suo attivo sei personali, quattro collettive con artisti altamente riconosciuti come Fulvio Castellucci, Becattini Elisa, Carmelo Librizzi ed altri ancora, partecipa a tre premi Nazionali e nel ’97 lavora ad una nuova tecnica di pittura. Sei mesi di silenzio e poi nel ’98 la Capurro torna in scena con la tecnica DIAMANTE fatta con smalto cosmetico da unghie, un nuovo successo accettato molto bene sia dalla critica che dalla stampa. Sabrina durante tutto questo tempo continua anche a scrivere sfornando un nuovo romanzo, una bibliografia di un pittore e poi decide di scrivere la raccolta dei pensieri delle opere fatte.

Nel 2000 la Capurro partecipa al premio di poesia a Pisa. Dal 2001 al 2006 espone al Borro da Ferragamo e alla Fortezza Da Basso a Firenze. Dopo una pausa torna nel 2014 con una nuova tecnica di pittura e una mostra, un nuovo successo. Nel 2015 1’artista porta all’attivo tre personali, due collettive e una mostra concorso.

La Capurro oltre a dipingere e scrivere crea anche alta bigiotteria.